Sciopenàuer

Omnes autem homines natura libertati studere et condicionem servitutis odisse
giovedì, 22 dicembre 2005

Blog orgogliosamente monarchico

"Come andò via la monarchia in Italia? Con elezioni regolari o pilotate? Ringraziamo l'America..." (il solitamente ottimo Paolo di Lautremont, su Le Guerre Civili).

Segue la risposta del sottoscritto:

Adesso dovresti spiegarmi cosa ci abbiamo guadagnato a vivere in una Repubblica anziché in una Monarchia che era guidata da una persona per bene, eroe di guerra al fianco degli Alleati (non è che gli americani la Silver Star la diano al primo che passa) e che di certo non aveva mai avuto simpatie fasciste (sua moglie meno di lui)... Umberto II non avrebbe avuto nulla da invidiare a nessuno dei sovrani europei che sono ancora al loro posto. L'esito del referendum non si è mai conosciuto davvero, essendo stati cancellati con un pronunciamento su dati provvisori circa 11mila (vado a memoria) ricorsi pendenti alla Cassazione. Non fu un bel modo per inaugurare la democrazia, e comunque non credo che Churchill, che avrebbe preferito l'opzione monarchica (e ci mancherebbe altro) fosse un pericolo antidemocratico.
Postilla sulla (prevedibile) obiezione della fuga a Pescara: 1) molti sovrani fuggirono all'estero (vedasi Belgio sotto occupazione nazista: andarono a Londra, come pure i Karageorgevic serbi ecc ecc.) e non spostarono solo la capitale in un'altra città per poter continuare almeno a dirigere la nazione in un'area più sicura, perché a casa mia Brindisi E' IN ITALIA; 2) ma se anche la trovassi disdicevole (disdicevole fu "solo" il modo di comunicare l'armistizio, con ovvia e brutale reazione tedesca), vorrei ricordare che in quel momento re era Vittorio Emanuele e che Umberto venne costretto praticamente fisicamente ad abbandonare il Quirinale dal padre e da Badoglio in persona. E chi non lo fece (per un'incomprensione) come Mafalda finì a morire in un lager nazista. E l'autoimmolazione, per quanto "beau geste" non è quanto di meglio un capo di Stato possa fare per cercare di difendere il proprio Paese.
Ci siamo trovati invece con una bella sfilza di alti statisti, qualcuno con mire cesariste (Gronchi), qualcuno sospettato di aver avallato un golpe (Segni), qualcun altro di essere un genio ma alcolista (Saragat), altri ancora travolti da scandali di tangenti (Leone) o che hanno rischiato l'impeachment (Cossiga) o il manicomio (Scalfaro)... Non è che per avere Einaudi e Ciampi (più il folcloristico Pertini) uno debba mandare per forza a puttane la storia di un Paese, che magari è nato perché qualcuno il Risorgimento, l'ha finanziato, voluto e pilotato. E che, quando s'è imposta una dittatura, magari non avrà avuto le palle di stroncarla sul nascere (ma pure Croce e Giolitti, in quel momento, pensavano si trattasse d'un fenomeno passeggero), anche perché la appoggiarono i deputati liberali, popolari e nazionalisti (oltreché i 35 fascisti), e che in ogni caso ne arginò senza dubbio brutalità e arbitrii. Perché comunque c'era un "contropotere" in grado di fare resistenza passiva. In Germania, repubblica, quel contropotere non c'era e la differenza direi che si vide.
postato da alpat alle ore 19:07 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: ideangolo


Commenti
#1   22 Dicembre 2005 - 19:24
 
ho creato un Blogroll "Liberali Contro la Pena di Morte"...se ti interessa fammi sapere...è un pò raccogliticcio...occorre aggiungere manualmente la scritta "liberali contro la pena di morte"...però può essere un modo per testimoniare la nostra posizione culturale...e anche per mostrare all'esterno, ai sinistri, che non tutti nel centrodestra sono sostenitori della pena capitale......posso dirti di essere stato anche un militante del Fert? :-) a presto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camelotdestraideale

#2   22 Dicembre 2005 - 19:47
 
Oh, Chopin! Non devi fare una serenata su un tema che non c'è.
Non davo certo un giudizio di merito sulla scelta tra monarchia e repubblica. Fai bene a rimarcare certe schifezze avvenute in quel passaggio. Nello stesso post arrivavo addirittura a "osannare" la monarchia assolutista di Vaduz!
Dunque il mio era solo un esempio, magari sballato, sul fatto che in certi casi la limpidezza democratica non fa il bene della democrazia. Detto ciò amo la monarchia inglese, visto che ha prodotto la più antica e forse la migliore democrazia della storia. Non è forse quello l'esempio migliore?
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#3   22 Dicembre 2005 - 20:21
 
Beh, sicuramente, ma ognuno fa con quel che ha... e Umberto, tra tanti, poteva essere il migliore. Sì quella inglese piace anche a me (tranne gli eccessi di gossip), forse però il sovrano che oggi più mi piace è Juan Carlos, il vero esempio di come una monarchia possa garantire il ritorno alla libertà.
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#4   22 Dicembre 2005 - 20:23
 
Camelot, siamo sempre più vicini... il Fert, alias Boschiero, è oggi l'Unione monarchica italiana (unico link politico, come puoi notare, in questo blog), associazione alla quale aderisco e che, indegnamente, dovrei rappresentare in tutto il Canada... ma tra lavoro, vita pivata e un po' di blog non è che ci riesca molto bene.
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#5   22 Dicembre 2005 - 20:38
 
il vantaggio della Repubblica rispetto alla monarchia è che non abbiamo una famiglia di rompiballe che ci rappresenta solo perchè sono nati in una culla piuttosto che un'altra. una serie di bimbi viziati a cui dovremmo rispetto e denaro per un motivo tanto inutile quanto stupido.
utente anonimo

#6   22 Dicembre 2005 - 21:52
 
Il motivo inutile e stupido di cui parli si chiama Storia. A ciò aggiungi che una famiglia reale garantisce quello che una carica eletta dai politici non potrà mai: imparzialità. Fai un giro per l'Europa (per metà monarchica: Spagna, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Danimarca, Svezia, Norvegia, Lussemburgo. ecc.) per credere. Tutti matti?
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#7   23 Dicembre 2005 - 03:21
 
Sono d'accordo.
Lontana
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#8   25 Dicembre 2005 - 22:37
 
anch'io sono convinto che la monarchia sia preferibile alla repubblica.
Solo un Re è un capo di stato veramente superpartes, solo in una monarchia il popolo ama la nazione e la stora è davvero condivisa.

W il Re !
utente anonimo

#9   27 Dicembre 2005 - 19:02
 
Non solo ci abbiamo guadagnato veramente poco con la Repubblica ma abbiamo perso concetti essenziali come l'amor di patria, moralità, senso di stato ...
Inoltre non abbiamo più un capo di stato davvero superpartes ed espressione umano della storia e della nazione.

Ho aperto da poco un mio blog :
monarchico, il vero rivoluzionario

saluti monarchici
utente anonimo

#10   02 Gennaio 2007 - 13:27
 
www.editorialeilgiglio.it
utente anonimo

#11   05 Gennaio 2008 - 14:17
 
ma datevi una ripigliata che il vostro re ha sparato a un ragazzo, è un puttaniere indagato dalla legge italiana e suo figlio con una bambina a casa si propone ubriaco davanti a due bionde tocchignandole tutte.....pagliacci.....
utente anonimo

#12   30 Agosto 2008 - 04:57
 
La ragione accetta la repubblica e la giustifica, la ritiene migliore....., ma nel cuore resto un inguaribile monarchico.
Quand'ero adolescente ho litigato un sacco di volte proponendo la monarchia come la migliore forma di governo; quanto ero deriso! Forse ero un po' folkloristico.
Gli anni sono passati, la repubblica è diventata pian piano la forma di governo più ragionevole, tuttavia il cuore sussulta di fronte a siti come questo. Grazie.
utente anonimo

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